Nel 2026 sono attivi diversi bandi e agevolazioni pensati per sostenere PMI, startup e grandi imprese che investono in innovazione, sostenibilità e crescita internazionale. Per le imprese di Firenze e della Toscana, orientarsi tra dotazioni finanziarie, requisiti di accesso e scadenze non è semplice: ogni misura ha regole proprie e finestre temporali diverse.

In questo articolo trovi una sintesi aggiornata di cinque misure attualmente rilevanti, una per ogni sezione, con i dati essenziali per capire subito se la tua impresa può beneficiarne.

Chi può richiedere il Bando Economia Circolare Toscana per i privati?

Il Bando Economia Circolare Toscana, con una dotazione di 15 milioni di euro, si rivolge alle imprese private (MPMI) attive nel trattamento e nel recupero o riciclo dei rifiuti (settori ATECO B e C, codici 38, 39, 41, 42, 43 e 46). L’agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 50% per le medie imprese e al 60% per le micro e piccole imprese, fino a un massimo di 3 milioni di euro, calcolato sulla capacità di riciclo espressa in tonnellate.

Le domande possono essere presentate dal 7 settembre al 23 ottobre 2026 tramite il portale SFT della Regione Toscana, con procedura valutativa a graduatoria. È il tipo di misura adatta, ad esempio, a un’impresa che vuole ampliare un impianto di riciclo o acquistare macchinari per aumentare la capacità di recupero dei materiali.

Come funziona il finanziamento INVITALIA Smart&Start Italia per le startup innovative?

Smart&Start Italia è lo strumento di INVITALIA dedicato alle startup innovative ad alto contenuto tecnologico, rifinanziato con 100 milioni di euro nell’ambito del PN RIC 2021-2027. Offre un finanziamento agevolato a tasso zero, senza garanzie, che copre l’80% delle spese ammissibili (fino al 90% in casi particolari), da restituire in 10 anni.

Possono accedervi startup costituite da non più di 60 mesi, team che vogliono costituire una startup in Italia e imprese estere disposte ad aprire una sede sul territorio nazionale, con progetti orientati a economia digitale, intelligenza artificiale, blockchain o internet of things. Le startup con sede in alcune regioni del Sud o nel Cratere sismico del Centro Italia possono richiedere anche un contributo a fondo perduto del 30%. La misura è a sportello, senza scadenze fisse: le domande sono valutate in ordine di arrivo entro 60 giorni.

Quali agevolazioni prevede il Bando Moda del MIMIT per la filiera tessile?

Il Bando Moda del MIMIT, con una dotazione di 100 milioni di euro (attualmente in attesa di pubblicazione), sostiene gli investimenti delle PMI della filiera moda per rafforzare competitività, innovazione e sostenibilità. Possono beneficiarne le PMI, anche in forma congiunta (minimo 3, massimo 6 imprese), regolarmente iscritte al Registro delle Imprese.

L’agevolazione combina un contributo a fondo perduto e, se richiesto, un finanziamento agevolato fino al 20% delle spese, per un totale che non può superare il 75% degli investimenti ammissibili. Rientrano tra le spese ammissibili la creazione o il rinnovo di unità produttive, l’innovazione di processo, la formazione del personale e i progetti di ricerca industriale. L’importo minimo delle spese ammissibili è di 1 milione di euro.

A chi è rivolto il Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT?

Il Voucher Cloud & Cybersecurity, con una dotazione di 150 milioni di euro, è pensato per PMI e lavoratori autonomi che vogliono rafforzare la propria infrastruttura digitale. Riconosce un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro, per soluzioni hardware e software di cyber security, servizi cloud infrastrutturali e servizi Cloud SaaS.

Possono richiederlo le imprese che dispongono di una connessione con velocità minima in download di 30 Mbps. Le domande si potranno presentare dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, con procedura a sportello: è quindi consigliabile preparare la documentazione in anticipo, dato che le risorse vengono assegnate in base all’ordine di arrivo.

Come funzionano i finanziamenti SIMEST del Fondo 394/81 per l’internazionalizzazione?

Il Fondo 394/81, gestito da SIMEST (Gruppo CDP), sostiene la competitività internazionale delle imprese italiane, con particolare attenzione a digitalizzazione, sostenibilità, crescita sui mercati esteri, competenze e filiere. Possono accedervi grandi imprese, midcap e PMI.

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso agevolato, pari al 10%, 50% o 80% del tasso di riferimento (attualmente il 3,71%), a cui può aggiungersi un contributo a fondo perduto fino al 10% o 20% dell’importo finanziato, entro un massimo rispettivamente di 100.000 o 200.000 euro. Le domande si presentano fino a esaurimento delle risorse disponibili: per le imprese che guardano ai mercati esteri, è una delle misure più flessibili attualmente attive.

Perché affidarsi a Studio Girardi & Associati per la tua domanda di agevolazione

Ogni bando ha requisiti tecnici, scadenze e documentazione differenti, e un errore nella fase di presentazione può compromettere l’accesso ai fondi. Lo Studio Girardi & Associati affianca le imprese di Firenze e della Toscana in ogni fase: dalla verifica preliminare dei requisiti, alla scelta della misura più adatta al progetto, fino alla predisposizione della domanda e al monitoraggio delle spese ammissibili.

Vuoi capire se la tua impresa può accedere a una di queste agevolazioni? Contatta lo Studio Girardi & Associati: valuteremo insieme requisiti e tempistiche più adatte al tuo progetto.

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